Bacheca

PREFAZIONE………e a proposito di Tripadvisor

Domandiamoci: è giusto che l’albergatore non debba per forza comprendere chi sta scrivendo, di quale camera o servizio ha usufruito il cliente? Che senso ha ricevere una critica se poi l’albergatore è impossibilitato a soddisfare, in un futuro prossimo, le esigenze di quel cliente?

Se c’è una cosa sicura è che la Brand Reputation vuol dire anche migliorare i servizi aziendali per “fidelizzare” la clientela. Ma come si può fidelizzare un cliente se a questo viene concesso l’anonimato?

Un albergatore di Milano ha scritto: …restiamo male  per quanti scrivono “sono stato 3 giorni ed era sporco, sotto al letto c’era di tutto, si mangiava male…“. Ma come? Non potevi dirmelo il 1° giorno? Aspetti 3 giorni zitto come un bimbo di 6 anni per andarti poi a lamentare da “mamma” TripAdvisor ?!?! Allora capisci che  è solo un mero tentativo di abbassare la media voto, null’altro!

E’ il subdolo vizietto del cliente che negli ultimi anni ha perso la maturità per scendere alla reception, affrontare faccia a faccia il responsabile d’hotel e fargli presente i disservizi nel suo soggiorno. A questo comportamento si preferisce la via di fuga più “comoda”: la recensione negativa dietro anonimato. Perché? Cosa scatta nella mente del cliente? Non dico che nella recensione non debba essere fatto presente qualcosa che è andato storto, ma forse si potrebbe scrivere che a fronte di un disservizio segnalato allo staff, l’hotel ha prontamente risposto con una risoluzione della questione. Che senso ha trascorrere una vacanza di più giorni mantenendo segreto il proprio disagio, pur di poter poi scatenare la propria ira sulle recensioni? Non palesare un disservizio direttamente in hotel o al ristorante credo sia una mancanza di rispetto verso se stessi e verso la proprietà dell’Hotel. Non è solo questione di anonimato (che è un’aggravante): è proprio sgradevole scoprire che un cliente si è trovato male dopo aver risposto ai tuoi “tutto bene?” con un “sì” o con una scusa per aver lasciato mezza pietanza (“eravamo sazi”). Tali comportamenti sono in un certo senso legittimati dai portali che garantiscono al cliente l’anonimato…o forse sarebbe meglio dire la “coda di paglia”. Qui non è la solita questione delle recensioni false negative o false positive, qui si tratta di mettere una faccia reale a chi sta scrivendo determinate cose su una struttura alberghiera. Per non parlare poi delle recensioni false nel vero senso della parola, in Italia viene permesso esprimere un giudizio su un hotel , ristorante o bar,  anche senza esserci stati, si, su TripAdvisor questo è permesso, E’ SEMPLICEMENTE ASSURDO.

http://www.danilopontone.it/web-marketing-turistico/recensioni-anonime-ed-il-subdolo-vizietto-dei-clienti/

Nonostante i giudizi siano positivi vi invitiamo quindi a diffidare di Tripadvisor ( hanno continue denunce da parte di Federalberghi ) ,  per avere un’opinione, un giudizio veritiero di persone che effettivamente hanno soggiornato nel nostro Hotel  vi invitiamo a leggere i giudizi su:  Booking.com, Expedia, LateRoom,  Venere.com ecc…..

In questa bacheca non solo VOGLIAMO RECENSIRE I COMPORTAMENTI SCORRETTI O ANOMALI DEGLI OSPITI DELLA NOSTRA STRUTTURA RICETTIVA, ma anche migliorare i nostri servizi “ qualora fosse necessario” con un confronto costruttivo.

Le nostre Recensioni:

Leggi tutte le recensioni