Escursione a Reggio Calabria

Il fascino della memoria e del nuovo. Un viaggio sul Lungomare di Reggio Calabria alla scoperta delle bellezze storiche e moderne della città dei Bronzi e della Fata Morgana, immersi in uno dei luoghi più suggestivi al mondo, circondati da alberi secolari, mare cristallino, spiagge bianche e, sullo sfondo la Sicilia e l’Etna, così vicini da poterli quasi toccare. È un luogo unico, capace di offrire incantevoli scorci e magiche sensazioni. Poche città regalano una combinazione di paesaggi così affascinanti e rapidamente mutevoli: solo alcuni minuti e  dalle splendide vette dell’Aspromonte si giunge sulle rive di un mare limpido, turchese, cristallino. Da non sottovalutare la Reggio Calabria mistica, la cui storia è permeata di spiritualità e religione, per ammirare luoghi sacri, chiese, monasteri e un autentico scrigno di ricchezze sparse in ogni angolo, via e piazza della città. Obbligatorio il percorso per le vie dello shopping, lungo il Corso Garibaldi e le strade che lo intersecano a scacchiera. Una vera e propria passerella, al centro della movimentata vita cittadina, dove sfilano gli atelier d’alta moda, le botteghe artigianali e i negozi di souvenir, ma anche antiche vestigia storiche, pasticcerie e gelaterie dove gustare le specialità reggine.

I Bronzi di Riace –  Simbolo della città di Reggio Calabria e della stessa Calabria

La storia:

I Bronzi di Riace sono due statue bronzee di dimensioni leggermente superiori al vero (altezza: 205 cm e 198 cm.), di provenienza greca o magnogreca o siceliota, databili al V secolo a.C. e pervenute in eccezionale stato di conservazione. Le due statue – rinvenute nel 1972 nei pressi di Riace, in provincia di Reggio Calabria – sono considerate tra i capolavori scultorei più significativi dell’arte greca , e tra le testimonianze dirette dei grandi maestri scultori dell’ età classica. Le ipotesi sulla provenienza e sugli autori delle statue sono diverse, ma non esistono ancora elementi che permettano di attribuire con certezza le opere ad uno specifico scultore. I Bronzi si trovavano al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria

Il ritrovamento

Il 16 agosto 1972 Stefano Mariottini (un giovane sub dilettante romano) si immerge nel Mar Ionio a 300 metri dalle coste di Riace e ritrova casualmente ad 8 metri di profondità le statue dei due guerrieri che diventeranno famose in tutto il mondo come i Bronzi di Riace. l’attenzione del subacqueo fu attratta dal braccio sinistro di quella che poi sarebbe stata denominata statua A, unica parte delle due statue che emergeva dalla sabbia sul fondo del mare. Per sollevare e recuperare i due capolavori, i Carabinieri del nucleo sommozzatori utilizzarono un pallone gonfiato con l’aria delle bombole. Così il 21 agosto fu recuperata la statua B, mentre il giorno successivo toccò alla statua A (che ricadde al fondo una volta prima d’essere portata al sicuro sulla spiaggia).

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